Un blog che si guarda attorno per cogliere i particolari di tutto ciò che lo circonda...
Ho sempre pensato che al mondo esista un “POSTO GIUSTO” per ciascuno (un luogo, ma anche un modus vivendi) in cui ti senti che tutto sta andando come deve andare… un posto che ti protegge, ma che ti fa sentire libera…
dove i colori sono i tuoi colori e gli spazi sono misurati su di te…
dove c’è una famiglia perfetta… e ci sono gli amici… e un compagno… e le pagine vengono sfogliate una ad una con cadenza regolare… Qui tutto è semplice, giusto, come deve essere.
Per molto tempo, e poi a tratti, ho anche pensato di averlo trovato quel “POSTO GIUSTO” per me…
finchè un giorno all’improvviso non ne sei più così sicura, semplicemente non lo sai più…e le pagine cessano di cadere l’una sull’altra in successione e si confondono i numeri.
Ma si possono davvero rimettere in discussione i “POSTI GIUSTI”?
Si può uscire per strada, le strade della tua città e sentirsi d’un tratto estranea? o ancor peggio sentirti estranea a tutto quello che ti circonda e a quello che hai creato tu?
Non saper più se quel lavoro è quello per te e se ti riconosci davvero nelle cose che fai,
in quello che appari,
in quello che sei?
Forse sono solo attimi… pensieri da ricacciare giù per la gola o far brillare lontano…
Forse sono solo attimi… davvero…
Forse…
Oggi, 27 agosto 2008, ho comprato un violino… proprio così, sono passata davanti al negozio e l’ho visto, esposto in appoggio davanti alla sua bella custodia rossa…
Io il violino non lo so proprio suonare, la chitarra sì, ma il violino… quattro corde anziché sei, l’archetto al posto del plettro… eppure quando l’ho visto non ho saputo resistere…
Mi sono ricordata di quando da bambina chiesi ai miei quello strumento e la richiesta venne accantonata come capriccio, mi sono ricordata di quando guardavo incantata e invidiosa chi riusciva a trarne suoni melodiosi e immaginavo le mie dita su quelle stesse corde (d'altronde mia madre ha sempre definito le mie dita così lunghe anche da piccola “dita da violinista”)…
Poi il tempo passa, una passione ne sostituisce un’altra e non ci pensi più… finché leggi un libro Il violino nero di Maxence Fermine e il giorno dopo aver terminato la lettura, conclusa tutta d’un fiato, lo trovi lì che ti guarda: il tuo violino!
Appena arrivata a casa lo togli dalla sua custodia, non sai ancora dove mettere le mani, lo sollevi e ne accarezzi il profilo… per ora basta solo quel gesto così goffo, c’è dentro tutta la tenerezza di un desiderio dell’infanzia (la tua)...
Per imparare a suonarlo c’è tempo… e poi se mi metto in testa qualcosa… intanto lo scrivo sull’agenda: da domani si impara a suonare il violino J
Il 17 finalmente parto per le vacanze... e ciò la dice lunga sul fatto che non sono superstiziosa ;)
Scherzi a parte quest'anno le ferie me le sono proprio meritate... ora mi aspettano il sole e il mare di Sharm El Sheik, divertimento e relax... non vedo l'ora :)
Auguro a tutti uno stupendo ferragosto e per chi, come me, non è ancora partito prevedo delle vacanze indimenticabili (...e da streghetta quale sono ci indovino quasi sempre)!!!!
Il resto del post lo dedico a ringraziare Puociana e Camil che mi hanno assegnato il Premio Brillante Weblog... Grazieeeeeeeeeeeee! Nel ritirarli passo le consegne...
Questo premio mi è stato consegnato da PUOCIANA http://puociana.splinder.com/
REGOLE:
Ed ecco qui di seguito i 7 blog che premio:
1- Juls82 http://juls82.splinder.com/
2- catorua http://esteso.splinder.com/
3- alpan http://incrocipericolosi.splinder.com/
4- LeAAA http://ilblogdileaaa.splinder.com/
5- BadAngel http://badangel.splinder.com/
6- donnigio http://apassoduomo.splinder.com/
7- leleravera http://leleravera.splinder.com/

Questo altro premio invece mi è stato assegnato da CAMIL su http://verolla.blogspot.com/
e secondo quanto richiesto dal regolamento sopra riportato, passo a indicare i nomi dei 7 blogger e rispettivi blog a cui assegno il premio:
1- Maluan http://maluan.splinder.com/
2- LaportAccanto http://laportaccanto.splinder.com/
3- ebalsemin http://dentroefuorime.splinder.com/
4- elfoagile http://elfoagile.splinder.com/
5- jakabel http://erweides.splinder.com/
6- rosanegra http://rosanegra.splinder.com/
7- MissIblis http://missiblis.splinder.com/
Certe volte ti svegli e sei proprio triste… non mi capita spesso e generalmente ricaccio via i pensieri neri in un istante, prima di scendere dal letto, ma stamani ho aperto gli occhi con in testa un mare di brutte sensazioni, opprimenti e ingestibili…
percepire di essere circondata da rovi e ovunque ti muovi non puoi non pungerti…
Poi ti alzi, apri la finestra della camera e fai entrare un esile raggio di sole, bagni il viso e lo lasci accarezzare da un alito di vento, fai svogliatamente colazione, mentre accendi il cellulare e il pc…
E’ allora che succede qualcosa: ti contatta un’amica e ti invita a pranzo… e poi un’altra solo per un saluto… ti strappano un primo sorriso
Apri Splinder e scopri che ti è stato assegnato un premio (il secondo per la verità) e sorridi, è il secondo sorriso della mattina…
Leggi tutti i commenti al tuo ultimo post… c’è un blogger nuovo e ti ha scritto una bellissima chiosa , vai sul suo blog e lasci un saluto. Poi ti perdi leggendo tutti gli altri commenti e alcune parole ti toccano il cuore… e sono così familiari che sembra impossibile non conoscere realmente queste persone, non aver mai preso un caffè con loro, riso allo stesso tavolo…
Sorridi di nuovo e ti accorgi che le ombre sono andate via, la testa torna man mano più leggera, i pensieri negativi si fanno lievi lievi, nessun rancore, nessuna tristezza, gettati alle spalle non fanno più male e non pungono più…
Grazie di esserci…
(P.S. x Puociana e Camil: prometto di dedicare il prossimo post ai premi ricevuti e all’assegnazione dei nuovi J)
Sono seduta sulla spiaggia, guardo il mare e il mare mi parla… parla di me, con sincerità e tenerezza, mi dice le cose che non ho voglia di ascoltare, mi porta le voci delle persone lontane e di chi non c’è più…
Pensieri sparsi nella testa. Qualcuno mi ha detto che il mare nasconde, per me invece svela e certe volte penso che se mi parla è perché so ascoltarlo meglio di tanti altri, io che sono nata davanti a Lui, me lo porto dentro, parte inscindibile di me… come gli scogli, la sabbia e i ciottoli della mia bella toscana… Chi mi sta accanto non può non amarlo.
Non potrei vivere senza: d’estate mi rigenera, d’inverno mi tempra, scaccia via le malinconie… e mi culla facendo affiorare pensieri, desideri e sogni nitidi come non mai. Le pagine più belle di questa mia vita finora le ho scritte proprio davanti a Lui. Rivivo istanti. Una delle decisioni più importanti l’ho presa proprio all’alba di tanti anni fa camminando lungo il mio mare, guardando la piccola umanità notturna che popola ancora per un po’ la Livorno che si sveglia …
“Io questa bambina la porterò a pescare” era solito dire mio nonno… non lo ha mai potuto fare purtroppo, non gli è stato concesso quel tempo, ma quando finalmente ci sono andata a pescare ho pensato che aveva già capito tutto di quella piccolina, ancor prima che venisse al mondo… D'altronde noi livornesi (si sa) siamo gente di sabbia e di scoglio ;)
Pensieri, pensieri, pensieri… invadono la mia testa e imprigionano gli attimi… se solo non fossero i compagni della mia vita attraverserei questa spiaggia più serena, smetterei di dibattermi tra cose giuste e sbagliate… guarderei in alto, lontano, oltre i tetti delle case, dove l’orizzonte scompare…
Invece guardo i miei piedi mentre avanzo e le impronte di chi mi cammina al fianco.
Vado adagio per non commettere errori… per non far soffrire nessuno… e perché tutto sia come deve essere…
E quando quei pensieri fanno mancare la terra sotto di me li lascio decidere… sono i padroni del mio incedere, delle mie scelte, anche adesso… anche oggi… anche se c’è chi mi dice di scacciarli e lasciarsi trasportare ancora dalla corrente...
“Non li hai scelti tu, spesso ti disturbano, a volte ti cambiano la giornata, qualche volta possono addirittura cambiarti la vita. Possono non lasciare più la tua mente, fanno il nido tra le mappe del tuo cervello e diventano la tua ossessione, uccidono la tua fantasia e la tua libertà. Oppure un pensiero ti invade per un attimo e subito ne arriva un altro che ne prende il posto e poi un altro ancora, un’immagine seguita da un’altra, immagini e pensieri si incalzano e si spingono via dalla tua mente come le vele bianche in viaggio in quel pezzo di mare blu inquadrato dalla tua finestra”
(Da L’uomo che non credeva in Dio di Eugenio Scalari)
Come va? E’ un po’ che non ti fai sentire… tutto bene?
Sì, sto bene… e poi lo sai sto sempre bene io.
Già, lo ripeti sempre, nessun problema mai per te vero?
I problemi li risolvo da me, sono abituata così… Di solito chi mi chiama ha sempre una qualche difficoltà, ha bisogno di sfogarsi, ha bisogno di sapere che, semplicemente, ci sono…
Invece per quanto mi riguarda, io vado contro tendenza: non voglio che nessuno si preoccupi per me, non ho bisogno di protezione…
Eppure indubbiamente ci sono parecchie persone su cui puoi contare… no?
Lo so e non significa voler allontanare chi mi vuol bene, né un modo di difendersi da eventuali no… so quali sono le spalle che raccoglierebbero le mie lacrime e quali mani mi risolleverebbero… ma non amo le campane di vetro e troppo spesso mi ci sono ritrovata mio malgrado.
Noi ragazze contiamo sulla tua forza!
Lo so Grace e quella forza me la date anche voi… io che ho avuto una Vita più facile della tua, di quella di Palmina e degli altri miei angeli ho un debito con Lei, come potrei non starvi accanto, donarvi ottimismo, sorrisi e farvi sentire meno sole…
E te? non ti senti mai sola?
Qualche volta… sai non è facile entrare nel mio mondo e leggere nei miei silenzi, nelle mie richieste ossessive di perché, in certe assenze… Sono complicata!
Come me del resto… e forse è per questo che ci troviamo così bene assieme. Amiche per sempre?
Certo Grace.
Ti voglio bene sorellina!
Ti voglio bene.
Voglio dedicare questo post a raccontarvi una piccola bizzarria del mio quotidiano, forse una deformazione dovuta al fatto che scrivo per vivere, ebbene: gioco con le parole… mi spiego meglio, generalmente mi diverto a sceglierne una che caratterizzi persone (ma non si tratta di veri soprannomi) e situazioni, così ci sono “le comari”, le due amiche alle quali puoi raccontare tutto, o “il giullare”, il fidanzato della collega che deve sempre fare lo scemo… E fin qui nulla di troppo strano, dato che tutti possono essere connotati da un termine, per quanto particolare, che ti ricorda solo e soltanto lui… ma la stessa cosa da un po’ di tempo ho iniziato a farla anche con la punteggiatura…
Così ho iniziato a distinguere tra “PERSONE PUNTO”: quelle che hanno una sola parola, perseguono un ideale, s’impuntano sui concetti, non sono capaci di mettersi in discussione mai, generalmente severi con sé stessi e con gli altri… di loro ti puoi fidare, ti ci puoi appoggiare, ma è difficile che riescano ad entrare nel tuo mondo…
Ci sono poi le “PERSONE PUNTO INTERROGATIVO”: mettono sempre in discussione tutto ed anche sé stessi, sono divertenti, possibiliste, ma non ti danno alcuna sicurezza, non hanno risposte… e spesso entrano nella tua vita, l’attraversano e vanno via…
Ed ecco le “PERSONE VIRGOLA”, “PUNTO E VIRGOLA”, “DUE PUNTI” o “PUNTO ESCLAMATIVO”… tutte con le loro caratterizzazioni peculiari, sfumature bislacche…
Ed io in questo mio gioco, dove mi colloco? Io mi sento una “PERSONA PUNTINI DI SOSPENSIONE”, del resto ne uso tantissimi in questi post e negli altri miei scritti in generale… Io non dico mai molto di me, eppure vorrei che la gente fosse in grado di leggere in quei puntini tutta me stessa… Lascio la finestra aperta perché possa entrare il vento, senza pormi troppe domande rispetto a ciò che mi porta, ma non ho neanche la leggerezza del punto interrogativo, così finisco spesso per impormi/imporre regole o limiti… e non vado mai a capo anche quando inizio un nuovo periodo, perché la vita è un flusso, non amo i tagli netti, cambiano le situazioni, le persone e le emozioni ma la corrente (almeno per me) è la stessa…
Decise in quel momento che voleva smettere di avere paura… si guardò attorno e tutte le cose che l’avevano circondato finora non avevano più valore, prese solo il quaderno coi suoi disegni, non le foto, non un libro, non lo zaino pieno delle sue cose…
Il corridoio sembrava non finire mai, mentre i suoi passi dapprima incerti prendevano consistenza, la schiena di raddrizzava e il viso tornava alto…
Sorrise pensando a quante volte aveva trascorso tempo prezioso a pulire e sistemare i tanti oggetti sugli scaffali e sorrise ancora quando accarezzando un elefantino di cristallo si trovò il dito sporco di polvere… perché la polvere malgrado tutto continua a depositarsi, anche dove hai pulito.
Non c’erano parole da lasciare su alcun foglio perché quello che si doveva dire l’aveva detto.
Si fermò ancora un attimo nelle stanze e le salutò una ad una, con rispetto, perché ogni angolo racchiudeva qualcosa della sua vita… poi aprì tutte le finestre e mentre entrava l’aria del mattino, fresca, pungente, chiuse gli occhi ancora per un istante…
Nel silenzio più assoluto il pesante portone che si chiudeva alle sue spalle emise appena un click, un solo click leggero, appena percettibile, come se non ci fosse al mondo niente di più giusto…
La sua nuova vita cominciava adesso… lì su quel pianerottolo…
Dedicato a chi vorrebbe andare via, ma non ne ha il coraggio… e a chi resta perché la sua vita è giusta così…
Ci sono giorni in cui ti trovi a sorridere mentre ti guardi riflessa nel vetro del bus... con in testa solo la musia dei Milagro...
Sono quei giorni in cui non hai paura di niente... e niente ti può far male...
tutto sembra giusto così com'è e raccogli briciole di gioia.
Passi lunghissimi per strada, viso alto e occhi che guardano gli occhi che ti guardano...
Ci sono giorni così, giorni in cui ti senti la più speciale delle donne, bellissima... con gli stivali senza tacco, i jeans, i capelli al vento e la frangia troppo lunga...
Ci sono giorni che non attraversi sulle strisce, rispondi al telefono solo se ne hai voglia e fai i gradini 2 a 2...
Ci sono giorni in cui non sai perchè... ma non hai bisogno di nessuno. Sono giorni così...
Vorrei meno lacrime da consolare in questi giorni di maggio...
Vorrei più parole complici e meno silenzi...
Vorrei favole dentro cui addormentarmi
e una mano che mi accarezza i capelli anche quando prendo decisioni discutibili...
Vorrei spazi infiniti in cui perdermi...
Vorrei piccole certezze a cui aggrapparmi ogni tanto...
Vorrei un “pinguinodaipiedinirosa” da tenere sul comodino…
Non chiedo mai niente per me… ma questa è l’ora dei desideri.
Torno col pensiero alla giornata di ieri.
La sabbia tiepida sotto i piedi, nelle orecchie le dolci melodie dei Milagro, odore di salsedine, tutt’intorno la voce del mare di Follonica…
Nella testa pensieri lievi, morbidi come le nuvole che non solcano il cielo di questo 25 aprile…
È solo un anticipo d’estate, me lo ricordano i jeans arrotolati fino al ginocchio e la camicia annodata sopra la pancia, ma i raggi già pizzicano sulla pelle…
Quanti ne ho vissuti così…
Sono le 12. Cris e Manu giocano coi racchettoni in battigia, ogni tanto li sento gridare… vicini e lontani… Claudia e Albe discutono perché lei vuole scattare le foto (a guardarli si direbbero bambini, invece siamo tutti coetanei)… intanto, Laura dorme come un gatto, sul telo vicino al mio, col viso già tutto arrossato…
Li guardo tutti e cinque… e penso che non ho bisogno di nient’altro oggi, solo di queste cinque persone…
Non posso pensare che non sarà sempre così, che non ci saranno… Sarò ingenua ma io credo nel “per sempre”, ci sono legami che non si possono rompere… modificare nel tempo magari, ma non spezzarsi…
Ieri su quella spiaggia di Torre Mozza c’era un pezzettino della mia vita, un poco più di 12 anni di vita… tra i granelli di sabbia, il sole e l’acqua del mare…
"A me m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono.
Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi.
Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c’è una ragione.
Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran.
Cos’è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ha un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni?
Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d’accordo, allora buona notte, ‘notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto: fran.
Non si capisce. E’ una di quelle cose che è meglio non ci pensi, se no ci esci matto.
Quando cade un quadro.
Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più.
Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra.
Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui.
Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio."
(da "Novecento" di Alessandro Baricco)
Proprio così è la mia vita... tutta costellata (nel bene e nel male) di quadri che cadono all'improvviso... fran
BadAngel mi ha nominata e certo non mi tiro indietro… 5 lati oscuri della mia vita? Bhe diciamo 5 cose di me che in pochissimi sanno…
1. Quando vado al cinema scelgo solo Film d’Autore, ma tra le mura di casa adoro guardare i Disaster Movie… Ebbene sì, anche di bassissima qualità e con intrecci praticamente assenti, il mio divertimento è direttamente proporzionale al numero di disastri: dall’esplosione della diga, all’alluvione, ai tornado, all’attentato nucleare o ecologico… ma anche vermi giganti, api assassine, squali modificati geneticamente…
2. Qualche anno fa ho fatto il piercing all’ombelico… io e una mia carissima amica, l’abbiamo fatto entrambe, e non credo che lo toglierò mai, perché per me rappresenta quell’amicizia (alla quale tengo ancora tanto), ma anche le altre amicizie, per cui nella vita si è disposti a fare piccole “pazzie”…
3. Spesso durante le discussioni, quando sono realmente “nera” getto qualcosa per terra… non lancio piatti o altre cose che si possono rompere, ma mi scarica tantissimo buttare sul pavimento tutto quello che trovo a portata di mano e che ad occhio non si frantuma … siete avvisati! ;)
4. La mia casa romana (ma anche la stanza che ho ancora nella casa paterna, del resto) è piena di peluche di ogni tipo e dimensione… amo tantissimo i pupazzetti, accarezzarli mi fa tornare bambina, ricordare quando non mi addormentavo se non ne stringevo uno tra le braccia…
5. Messenger è la mia droga… tendo a negarlo, eppure credo che non ne potrei fare a meno: mi dico “dipende dal fatto che questa vita così frenetica ci impedisce di vivere a pieno i rapporti di amicizia”, ma non è solo questo… le chiacchierate su msn per me non sono solo il surrogato di quelle faccia a faccia… sono capacissima di uscire a prendere un aperitivo con un’amica e, tornata a casa, continuare su msn la conversazione appena interrotta… Stupenda invenzione!
E ora vediamo un po’ chi nominare… scelgo 5 “amici di blog” piuttosto recenti, così questo gioco (inserire in un post 5 lati oscuri, privati della propria vita) diventa un simpatico modo per conoscervi meglio :)
Nessuno può dirmi cosa devo o non devo fare,
cosa è giusto o sbagliato,
come comportarmi…
Ciascuno è padrone della propria vita!
Non accetto mediazioni!
Gli argini sono fatti per essere abbattuti,
le catene tranciate,
le pareti scavalcate,
le sbarre divelte…
Vuoi che una persona ti resti accanto per sempre?
Rendila libera…
Guardando l’elenco dei miei “blog amici” mi sono accorta che sono per lo più blog personali… per quanto io legga quotidiani, riviste, siti di informazione e scriva anch’io per un mensile, tra i blog che frequento con una certa regolarità non ce ne è nessuno che si occupi strettamente di informazione…
La verità, se ci penso, è che io nella lettura in rete cerco soprattutto EMOZIONE… Non mi interessa la perfezione stilistica, spesso gli esercizi di stile sono sterili e non ti lasciano niente, mentre un post mi deve dare SENSAZIONI… può riguardare un istante o tutta una vita, può rispecchiarmi o viaggiare mille miglia lontano da me, ma quando scorro le parole sul video devo SENTIRLO.
Post da leggere, ma anche ascoltare e vedere… da cui esalano sapori e odori.
Blog di persone generose capaci di REGALARE UN PO’ DI SE’, di DARSI con sincerità…
Così mi scopro a rubare IMMAGINI e dentro me colleziono repertori di situazioni condivise dal valore incommensurabile…
Adoro gli stralci di poesia, le canzoni e i video inseriti nei post, quando parlano di chi li ha scelti,
adoro i collage di pensieri ed immagini,
gli errori ortografici e nella costruzione delle frasi, quando esprimono la spontaneità di una scrittura di getto,
i “dialettalismi”,
le opere degli artisti della rete, incompresi e non,
i puntini di sospensione e le frasi in grassetto o colorate,
chi si profonde in spiegazioni, come chi usa poche sentitissime frasi…
Assorbo tutto questo e mi scopro a provare la stessa amarezza di chi sto leggendo, la stessa tenerezza, passione, gioia, voglia di vivere… stanchezza, noia, rassegnazione… forza, rabbia, coraggio, sicurezza… lo stesso senso di vuoto, confusione, serenità…
La magia per me sta anche in questo: attraverso voi vivo MILLE E MILLE VITE… grazie!
La mia vita va avanti a periodi, spesso dissonanti, e se mi fermo a guardarla dall’esterno mi sembra di poterli catalogare tutti, ciascuno in un album a sé con sopra un’etichetta ed un bel titolo scritto a lettere cubitali col pennarello nero…
Che periodo della mia vita è questo? Innanzitutto è il periodo delle partenze… quelle delle amiche… Che si tratti della Sardegna, per sempre, o di New York, per un tempo ancora indefinito, poco importa… la verità è che non mi abituerò mai alle persone che entrano nella tua vita, conquistano un pezzettino del tuo cuore e poi se ne vanno…ASSENZE
Nello stesso momento però sto attraversando anche un periodo ricco di situazioni, tra le più disparate (insomma un moto inarrestabile in direzione contraria al precedente)… si tratta per lo più di esperienze lavorative, ma che mi mettono in contatto con contesti e persone nuove… tutto ciò significa: intuizione da mettere alla prova, atteggiamenti da farsi scivolare addosso (mettendo spesso da parte quel tuo caratterino troppo battagliero)… e poi ci sono riconoscimenti e pacche sulle spalle, ma anche errori in cui necessariamente incorrere, da correggere e da ricordare…NOVITÀ
C’è poi un terzo periodo ed è quello dei compleanni dimenticati e di quelli purtroppo persi, delle cose non dette, delle cose da dire… del tempo che non c’è e ti costringe a involontarie reticenze…
Ne fanno parte istanti non vissuti a causa dei troppi impegni.. è il periodo dei “troppo stanca perfino per pensare”, troppo per uscire, per mangiare, per aggiornare il blog…MANCANZE
Infine c’è il quarto periodo ed è quello che riesce a dare equilibrio a tutto il resto: ne fanno parte persone ed emozioni… racchiude le cene fuori con gli amici vecchi e nuovi, le chiacchierate davanti alla macchinetta del caffè, ma anche quelle interminabili su msn, gli sms come carezze per l’anima, i mille sorrisi scambiati e i mille ricevuti, le piccole-grandi discussioni sulle piccole-grandi cose quotidiane (sempre le stesse), ma soprattutto il palmo di quella mano che mi sorregge affettuoso la testa mentre mi appisolo, seduta nell’auto che mi riporta a casa… e la mia Livorno e la mia Roma col suo 170 sempre in ritardo, i viaggi con lo stereo a palla, la pizza con gli spinaci della mamma, le barzellette di mio padre, il libro di Benni nella borsa, la mia rivista, appunti, disegni, cartelle che spuntano come funghi sul desktop…CERTEZZE
Ciao a tutti, sono tornata!!!!!!
Sono reduce da un piccolo viaggio di lavoro a Parma per affrontare una nuova sfida… non saprei definire questa esperienza in nessuna altra maniera…
Ebbene sì, non credo di poter annoverare questa mia caratteristica tra i pregi, ma senz’altro mi contraddistingue: IO AMO LE SFIDE.
Le amo da sempre, da quando ero bambina e mi avevano detto che con le caviglie così fragili non sarei mai potuta diventare una ballerina… proprio per questo mi segnai a danza classica, solo per poter dimostrare di essere in grado di salire un giorno sulle punte di gesso… Una prima vittoria personale!
E poi, cambio di rotta: seguirono le arti marziali e le gare… e poi la scuola di recitazione, le tournèe, le esperienze da aiutoregista prima e da regista subito dopo…
E… buttare tutto all’aria per ricominciare in un’altra città… il passaggio da Giurisprudenza al Dams… nuova vita, nuovi amici, ma anche una famiglia lontana da far sentire partecipe, amicizie storiche da coltivare…
Quindi rinascere anche come giornalista… le tante esperienze, gli stage, il lavoro…
Persone che ti stanno vicine, ma anche persone che non capisci e non ti capiscono e proprio per questo cerchi di “conquistare”…
Mettersi alla prova, sempre e comunque, mi fa sentire viva… mi dà un’adrenalina di cui non riesco a fare a meno…
Certo non si è trattato sempre di vittorie, e in questa specie di riassunto non ci sono tante e tante cose, e anche un po’ di batoste, ma il sentirsi bene non credo dipenda sempre dai successi… quanto dal “gareggiare” con sé stessi e contro il pensiero di non farcela o di non essere all’altezza…
Non è una scelta VIVERE DI SFIDE, io so vivere solo così!