Un blog che si guarda attorno per cogliere i particolari di tutto ciò che lo circonda...
Finalmente mi prendo una vacanza... lunedì parto per Madrid!!!!
Sono sempre impicciatissima, ma ho deciso di approfittare della laurea appena conseguita per sparire... così mi sento meno in colpa a prendere una settimana per dedicarmi esclusivamente a me stessa...
Voglio portare il minimo indispensabile: poco abbigliamento (tanto mi hanno detto che in questi giorni a Madrid splende un sole pazzesco), un piccolo dizionario di spagnolo (in cui ho già segnato quelle frasi che mi potranno tornare utili, tipo: "do'nde esta' el servicio?"), una guida turistica (nel senso di un libricino con mappa annessa), il cellulare sì, ma da tenere rigorosamente spento...
infine nello zainetto vorrei aggiungere la tanta voglia di divertirmi e di respirare aria nuova... però non so se riuscirò a infilarcela tutta...
Ok ci sono, si parte!!!!!
Spero proprio di poter fare un bel resoconto al mio ritorno... Salutoni a tutti!
La giornata di giovedì 12 merita di essere "fermata" per sempre qui, in questo spazio che è solo mio.
Arrivo agitatissima in facoltà con una mezz'ora d'anticipo, nel mio bel tailler nuovo in tweed grigio, con la giacchina corta stretta e la gonna a palloncino, la camicia forse troppo trendy per una seduta di laurea, le scarpe col tacco (che fanno un rumore micidiale mentre procedo svelta per il corridoio), un filo di trucco...
C'è già un bel gruppetto in attesa e presto arrivano anche i ritardatari: ci sono i miei genitori elegantissimi con un bel mazzo di fiori colorati (che alla fine della lunga giornata non avranno più quell'aspetto così fresco), il mio ragazzo (che si appresta a realizzare un "servizio fotografico" di laurea da far invidia ad un professionista e le amiche...
ci sono quasi tutte: quelle storiche, come Giulia e Sara (che mi precedono nella lista dei laureandi) e i miei due angeli custodi Federica e Francesca...c'è anche Paoletta, che s'è persa la mia laurea triennale ed oggi praticamente si sorbirà tutte quelle della sessione... e poi le compagne di quel primo traguardo (Silvia e Azzurra) e quelle più recenti: la dolcissima Palmina e la simpaticissima Ilaria (alla quale consento di storpiare il mio nome nei modi peggiori, proprio perchè è lei...).
Mi chiamano, mi siedo, entrano tutti, il relatore presenta l'argomento della mia tesi e rimarca la mancanza di una gran mole di testi di riferimento: è una tesi sperimentale su blog e giornalismo... Tocca a me: spiego la struttura del lavoro e rispondo alla prima domanda, distribuisco i plastificati, poi una domanda di una prof che, è chiaro, non sa di cosa stia parlando, segue la domanda del correlatore su cos'è una blogstar... parlo, parlo, parlo e poi la commissione sbraca... Tutti hanno qualche curiosità, alcune poco attinenti in realtà con la mia tesi... Sono partecipi, sorridono spesso e sembrano soddisfatti delle risposte.
Mi fanno uscire e mi richiamano quasi subito... si passa alla proclamazione... e appena la presidente pronuncia "con lode" un grido "brava!" e tanti applausi e foto mentre stringo le mani dei prof...
In quel momento mi sono sentita davvero padrona del mondo!
Ogni volta che sono tornata a casa dopo aver sostenuto un esame ho sempre catalogato tutto il materiale usato per prepararmi al giorno fatidico (libri, quaderni di appunti e riassunti ecc..), per poi disporlo ordinatamente di seguito a quello collocato in precedenza...
Una specie di rito scaramantico, che mi ha sempre portato fortuna (almeno così mi è parso), perfino in occasione di esami pre me particolarmente ostici, come quello di francese II...
ora che manca così poco al momento in cui riporrò per l'ultima volta libri, appunti e riassunti (contando questo: 2 giorni) mi sale addosso un misto di gioia e tristezza, già un filo di nostalgia...
Credo sia vero che gli esami non finiscono mai e sicuramente quel materiale, come le cose che ho appreso, mi tornerà utile prima o poi... quindi ho deciso che tutto resterà lì, nel cantuccino dove l'ho raccolto, per ricordarmi questo periodo speciale della mia vita, mentre se ne apre un altro, che spero sarà altrettanto ricco...
Per adesso mi trascino per casa avvolta da un caleidoscopio di emozioni e su tutte un'ansia palpabile che non se ne va...
Di cosa avrei bisogno in questo momento? di un abbraccio virtuale da parte di chiunque voglia accogliere questa mia richiesta...
Fuori fa ancora fresco e la stessa mancanza di calore la sento attorno a me... aspetto trepidante un sms che mi chieda come sto, ma non vuole proprio arrivare... almeno uno "squillo di saluto"...
Più tardi tornerò al mio solito sorriso, a scherzare ed a prendermi (come al solito) molto poco sul serio, ma adesso rivendico il diritto di essere triste...senza un reale motivo, solo perchè mi sento così!
Se c'è una cosa che realmente mi infastidisce è la gente che si ostina a farti notare tutte le piccole cose che non vanno...
provano un sottile piacere a dirti che il nuovo taglio di capelli "alla maschietta" ti fa il viso un pò troppo minuto, che il presidente della commissione di laurea ce l'ha con chi porta argomenti che riguardano il multimediale (ma se non capisce niente di Internet si informi...), e così via...
Dico io: la vita è già così enormemente complicata, non dico bella o brutta, ma enormemente complicata sì... perchè perdere tempo a guardare tante sciocchezze?
Jean Renoir diceva di voler essere, nella sua vita, come un turacciolo trasportato dalla corrente... anch'io vorrei esserlo e nessuno dovrebbe impedirti di scorrere ignorando tutto ciò che non è imporatante, serenamente, lungo i flutti...
Quando sento qualcuno asserire che sapeva fin da bambino cosa avrebbe fatto nella vita mi fa sempre una strana impressione, quasi un brivido...
Io tuttora non so cosa farò "da grande"....
I miei genitori hanno lasciato la mia camera come se ancora vivessi lì e quando mi ci reco sprofondo nei ricordi... i miei disegni a carboncino e a tempera è come se fossero appesi ancora alla parete di quell'aula di liceo, le scarpette rosa con la punta in gesso hanno ancora il loro bel nastro di raso (chissà se mi starebbe, oggi, la giulietta verde acqua che riposa nell'armadio), il tempo trascorre e mi rivedo a piedi scalzi sul tatami, col capo chino e quella medaglia d'argento troppo bella... un balzo in avanti e d'improvviso sono seduta ad un banco universitario...
Flash di vita vissuta...vissuta inseguendo sogni ogni volta diversi...
Non c'è nessun filo di tristezza nel ricordare, perchè sono stata sempre ciò che ho voluto (nel bene e nel male) ed incontrare nuovi bivi oggi è ancora emozionante.
Anche il non sapere cosa farò nel futuro lo è... Terrificante ed eccitante al tempo stesso.
Non potrei vivere diversamente.