Un blog che si guarda attorno per cogliere i particolari di tutto ciò che lo circonda...
Stamani, appena alzata, ho preso coscienza di una cosa sconcertante: la mia casetta è diventata troppo piccola per contenere le mie cose...
L'armadio è strapieno, non solo di vestiti, ma degli oggetti che non hanno trovato un giaciglio appropriato altrove (dalla piastra per capelli alla macchina fotografica e molto altro ancora)...
Per non parlare dei cassetti...
Lo stanzino straborda di scarpe (che poi, assieme alle borse, sono la mia passione!) e, ma non lo ammetterò mai, di cianfrusaglie.... io non butto via niente con la scusa che "sono ricordi"... c'è perfino la gabbia del coniglietto che mi ha fatto compagnia nei miei primi anni romani...
Libri, riviste e quaderni, oltre alla libreria hanno invaso ogni angolo...
Ma questa casa-piccola-dimora di quasi 60 metri quadrati sembra non riuscire a contenere più neanche me: i miei sogni, desideri, emozioni, ricordi, persone andate e arrivate nel mio cuore... e un'anima che (diversamente da come sono io fisicamente) è troppo cicciottella, perchè si ciba di tutto ciò che la vita le dona e non è mai sazia...
Ci sono giorni in cui ti senti pronto ad iniziare una nuova vita, intraprendere un nuovo percorso o semplicemente voltare una pagina che nel tempo è diventata enormemente pesante...
oggi è uno di quei giorni.
E' arrivato il momento di vedere se ho seminato bene in questi anni e sono convinta che d'ora in poi sarò in grado di cogliere serenamente ogni opportunità che vorrà far capolino...
basta togliere le ragnatele dalle pareti, gettare via le cose vecchie ed aprire le imposte... per far entrare l'aria di una vita nuova... da respirare a pieni polmoni.
Niente di meglio di una ventata di ottimismo per iniziare la settimana, non trovate?!
E' da lunedì che porto con me un fastidioso mal di testa e non ne capisco la natura...
In alcuni momenti peggiora, in altri diventa lieve lieve e quasi scompare... per poi ripresentarsi quando meno me l'aspetto...
..."sono le preoccupazioni" mi direbbe mia nonna... e forse sono anche quelle... ma non esclusivamente: oggi ho sentito mia madre appena uscita dall'ospedale, dove è stata sottoposta ad un piccolo intervento, ed ho tirato un sospiro di sollievo... il mal di testa si è arrestato un attimo...
e poi rieccolo...
... sono le tante cose da fare... forse...
... il volume della televisione che proviene dalla casa dei vicini tutti "sordi"...
... il sonno che in queste ultime notti sembra non arrivare mai...
... la dieta per perdere quei due chiletti che mi permetteranno di rientrare nei jeans estivi...
... la ginnastica che deve riempire i "vuoti" della giornata (perchè un pò di movimento fa sempre bene)...
... il fatto che nella mia giornata non ci sono reali "vuoti"...
Piccole riflessioni, ma niente da fare... il mal di testa è ancora lì...
“Eh sì, non ci si può fidare
di uno che vivrebbe bene in un motel
senza niente
senza neanche il mare
a guardarsi dentro e a capire dentro cosa c’è.
Via, voglio andare via
io non ho progetti e non so da grande cosa farò
certo, con tutto questo vento
che mi porto dentro
e quando si calma mi fermerò.”
Sono le parole di Troppo vento, una canzone di Fabio Concato, in cui spesso ritrovo la mia essenza…
… se solo potessi infilare in una valigia tutte le persone che amo (delle quali non riesco proprio a fare a meno, se non per periodi molto limitati) allora asseconderei la mia natura di sagittario vagabondo e fermandomi un po’ qui, un po’ là a mio piacimento viaggerei in lungo ed in largo per questo mondo così affascinante e contraddittorio…
Chissà magari in futuro ne sarò capace… per adesso mi accontento di due brevi viaggi all’anno (l’uno “culturale”, l’altro estivo di totale relax) i quali riescono comunque a spezzare una routine che, per come sono io, a volte diventa realmente opprimente…