Un blog che si guarda attorno per cogliere i particolari di tutto ciò che lo circonda...
Come tutti gli anni dicembre rotola via veloce e senza neanche essermene resa conto tra poco sarà ora di dare l'addio a questo 2008...
Adoro questo mese... mi piace perfino questo clima, che ti obbliga a indossare il maglione e le calze di lana, ma ti regala anche giornate di timido sole dolcissime e nebbioline da cui traspaiono i contorni morbidi dei paesaggi che conosci da sempre, resi nuovi e magici...
Mi sento profondamente legata ai colori di Dicembre, ai suoi profumi e agli odori, che ora sono quelli del Natale...
Il 15 è stato il mio compleanno... mi sono fermata un attimo a guardarmi indietro e a guardare dentro... ho tanti difetti eppure mi piaccio così, cresco ma resto sempre la solita pazzerella che "vorrebbe conquistare il mondo"... e penso che nessuno dovrebbe cercare di cambiarmi... In fondo una delle cose che la genta apprezza di più in me è che sono capace ancora di sognare e di far pensare a chi mi è vicino che anche i suoi sogni possano diventare realtà... e di lottare per entrambe le cose...
E poi continuo a crederci... continuo a credere che ogni cosa succede perchè deve essere così... e che ci sono momenti giusti e altri sbagliati... e che la vita e la felicità te la crei te...
e credo che bisogna essere coraggiosi, rischiare, ma anche essere sinceri con se stessi prima che con gli altri, rispettare e rispettarsi, amare e dare questo amore con grande intensità a chi lo merita, per poi essere riamati con uguale dedizione...
E infine penso che non ci si dovrebbe mai aspettare niente, ma guardare serenamente come si evolve la nostra esistenza, dire "vedremo" quel tanto di più perchè la vita ci stupisca...
Tutto qua...
Tanti auguroni di Buon Natale a tutti amici miei!!!!
P.S. Mi sono accorta che non ho spento nemmeno una candelina per il mio compleanno, quindi neanche ho espresso l'annesso desiderio, bhe poco male lo faccio ora: ffffffffffff! :)
E oggi ha smesso di piovere... E' venuta giù acqua tutta la settimana, il Tevere secondo le previsioni (bha quasi tutti gli anni i soliti allarmismi) avrebbe dovuto esondare... e invece niente... proprio così, niente...
stessa cosa accade nella vita, quante volte ci facciamo "non problemi" o anche problemi reali, quante volte pensieri su pensieri intasano la mente, o le lacrime offuscano la vista... quante volte ci fermiamo a guardare il fiume in piena pensando che l'acqua passerà gli argini, che la pioggia non cesserà più di scendere... e invece niente...
tornano le giornate serene, la pioggia viene asciugata dal sole, il Tevere non fa più paura... in alcuni punti resta il segno, qualche traccia di quello che sarebbe potuto essere... ma spetta solo a noi scegliere di non portarle dentro come ferite, ma solo come moniti e magari un giorno semplicemente ricordi...
Decise in quel momento che voleva smettere di avere paura… si guardò attorno e tutte le cose che l’avevano circondato finora non avevano più valore, prese solo il quaderno coi suoi disegni, non le foto, non un libro, non lo zaino pieno delle sue cose…
Il corridoio sembrava non finire mai, mentre i suoi passi dapprima incerti prendevano consistenza, la schiena di raddrizzava e il viso tornava alto…
Sorrise pensando a quante volte aveva trascorso tempo prezioso a pulire e sistemare i tanti oggetti sugli scaffali e sorrise ancora quando accarezzando un elefantino di cristallo si trovò il dito sporco di polvere… perché la polvere malgrado tutto continua a depositarsi, anche dove hai pulito.
Non c’erano parole da lasciare su alcun foglio perché quello che si doveva dire l’aveva detto.
Si fermò ancora un attimo nelle stanze e le salutò una ad una, con rispetto, perché ogni angolo racchiudeva qualcosa della sua vita… poi aprì tutte le finestre e mentre entrava l’aria del mattino, fresca, pungente, chiuse gli occhi ancora per un istante…
Nel silenzio più assoluto il pesante portone che si chiudeva alle sue spalle emise appena un click, un solo click leggero, appena percettibile, come se non ci fosse al mondo niente di più giusto…
La sua nuova vita cominciava adesso… lì su quel pianerottolo…
Dedicato a chi vorrebbe andare via, ma non ne ha il coraggio… e a chi resta perché la sua vita è giusta così…
Torno col pensiero alla giornata di ieri.
La sabbia tiepida sotto i piedi, nelle orecchie le dolci melodie dei Milagro, odore di salsedine, tutt’intorno la voce del mare di Follonica…
Nella testa pensieri lievi, morbidi come le nuvole che non solcano il cielo di questo 25 aprile…
È solo un anticipo d’estate, me lo ricordano i jeans arrotolati fino al ginocchio e la camicia annodata sopra la pancia, ma i raggi già pizzicano sulla pelle…
Quanti ne ho vissuti così…
Sono le 12. Cris e Manu giocano coi racchettoni in battigia, ogni tanto li sento gridare… vicini e lontani… Claudia e Albe discutono perché lei vuole scattare le foto (a guardarli si direbbero bambini, invece siamo tutti coetanei)… intanto, Laura dorme come un gatto, sul telo vicino al mio, col viso già tutto arrossato…
Li guardo tutti e cinque… e penso che non ho bisogno di nient’altro oggi, solo di queste cinque persone…
Non posso pensare che non sarà sempre così, che non ci saranno… Sarò ingenua ma io credo nel “per sempre”, ci sono legami che non si possono rompere… modificare nel tempo magari, ma non spezzarsi…
Ieri su quella spiaggia di Torre Mozza c’era un pezzettino della mia vita, un poco più di 12 anni di vita… tra i granelli di sabbia, il sole e l’acqua del mare…
E un giorno arrivai qui a Roma… con me uno zainetto pieno zeppo di sogni, tante cianfrusaglie, un coniglietto color fumo, libri e quaderni a righe…
Potrebbe essere l’incipit di un romanzo o, perché no, di una fiaba… e devo dire che quando giunsi nella capitale mi sentivo un po’ come un personaggio uscito da un libro di Benni o Baricco…
Ho sempre pensato che avrei vissuto in una grande metropoli, la mia Livorno m’è sempre stata un po’ stretta… così nel caos cittadino mi sono subito trovata a mio agio… ero parte di tutto ciò che mi circondava, ritrovavo l’arte e la storia studiata con passione al liceo, le arti sceniche che mi apprestavo ad approcciare… Tutto era nuovo e vecchio, già visto e da vivere…
E’ passato il tempo… alcuni sogni giacciono ancora in quello zainetto, altri sono stati sostituiti da sogni più “giusti” per me, per come sono diventata, e poi ve ne sono di nuovi di zecca… alcuni non ancora troppo definiti, ma in via di discernimento…
Le cianfrusaglie per lo più sono state distrutte da una “devastante sciagura”: il crollo del mobile sospeso al muro che le conteneva… improvviso, inconcepibile… ma forse semplicemente la mia nuova abitazione ha voluto disfarsi di cose che riteneva superflue… e non potrei oggi eccepire niente sulla decisione…
Anche il coniglietto non c’è più, ma avrà sempre un posto speciale nel mio cuore… compagno pendolare di tanti ritorni alla casa paterna, silenzioso tenerissimo batuffolo di pelo, mai in altri occhi ho rivisto un amore così incondizionato…
I libri invece sono ancora con me, ogni tanto sfoglio le pagine di quelli più vecchi e mi soffermo teneramente sulle pagine ingiallite…
E i quaderni a righe? Di quelli negli anni ne ho riempiti tanti e tanti ancora… la magia della penna biro sul foglio resta per me intatta… sghiribizzi blu incomprensibili fanno compagnia al pc nuovo nuovo e mi fa piacere pensare che in fondo ne sia lieto perché c’è sempre un po’ della mia anima in tutto quello che scrivo, anche sui mille foglietti volanti, sparsi ovunque per casa… ed è sempre l’anima irrequieta della ragazzina di 7 anni fa…
… spero di non smettere mai di sognare e che quel vento impetuoso che ogni tanto sento dentro e mi fa, spesso e volentieri, rimettere tutto in discussione prima o poi si trasformi in una tremula, piacevole, brezza…
salutini a tutti J
BUON NATALE, ma non solo… questi sono giorni da delirio e non sapendo quando riuscirò nuovamente a collegarmi mi anticipo augurando a tutti gli “amici di blog” BUONA FINE E BUON PRINCIPIO D’ANNO!!!
Generalmente nei giorni che precedono il 31 mi fermo a pensare ad un buon proposito da impormi durante il nuovo anno… ebbene in questo 2008 vorrei innanzitutto cercare di dare (agli altri ed in ogni situazione) il meglio di me…
Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te
(Madre Teresa di Calcutta)
Anime affini alla mia abitano le stanze della mia vita… così scelgo le persone per accompagnarmi in questo viaggio: per affinità.
Perlopiù ricche di sfaccettature e contraddizioni come me, mai di un solo colore, gialle e blu, verdi e rosse, bianche e nere, mille tonalità di grigi…
Amo le anime indomite e ribelli,
alla ricerca di un proprio posto nel mondo,
di un porto sicuro a cui approdare e allo stesso tempo perennemente in viaggio…
Adoro quelle complicate,
quelle trasparenti solo per chi ha realmente voglia di scoprirle…
Apparentemente inafferrabili,
ma poi sempre presenti quando hai bisogno,
quando non puoi non esserci, anche solo per dividere sguardi,
per parole necessarie, davanti alla solita birra…
Aria fresca sul viso,
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...
- Fernando Pessoa
Ieri improvvisamente mi è tornata in mente questa poesia di Pessoa... ma è possibile realmente svuotare la testa e seguire il flusso della propria esistenza? in alcuni momenti penso di sì e sono quegli gli istanti più sereni della mia vita...
Ho sempre ritenuto che forzare vita e situazioni fosse sbagliato, faccio di questa mia idea una bandiera...
Eppure rieccoli tutti quei pensieri.... ad affollare la mia anima... sciocchi e inutili... in questo agosto romano...
A volte mi sembra di aver perso il bandolo della matassa della mia vita...
i fili si intrecciano in maniera confusa, inspiegabile... quei fili sono persone e situazioni...
Credo di aver avvolto il gomitolo con una gran cura ed invece... nessuna perfezione, un incredibile caos.
E' vero: il troppo ordine mi sgomenta, il silenzio mi rattrista e svuota, le solitesituazioni mi annoiano, ma in tutta questa confusione (fuori e dentro) ho paura di perdere il senso delle cose importanti...
nella mia vita ce ne sono così tante e penso spesso che meriterebbero un posto più tranquillo all'interno di quell'inquieto gomitolo di esistenza che mi porto appresso...
Ultimamente mi capita spesso di pensare a quante persone sono entrate nella mia vita negli ultimi anni, in modo apparentemente casuale... incontri...
Io credo molto nel destino... che ci porta in determinati luoghi e mette davanti alla nostra strada anime affini alla nostra...
Neanche te ne rendi conto ed ecco che a distanza di anni quelle persone si sono trasformate nelle tue migliori amiche e confidente, in colleghi di lavoro, nell'amore, magari negli "angeli custodi" che ti stanno aiutando a realizzare i tuoi sogni... incontri...
Persa nei miei pensieri mi sono rammentata di un brano che giorni fa ho letto in Undici minuti di Paulo Coelho, il libro che da un paio di settimane occupa il mio comodino:
"Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.
Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta."
Stamani, appena alzata, ho preso coscienza di una cosa sconcertante: la mia casetta è diventata troppo piccola per contenere le mie cose...
L'armadio è strapieno, non solo di vestiti, ma degli oggetti che non hanno trovato un giaciglio appropriato altrove (dalla piastra per capelli alla macchina fotografica e molto altro ancora)...
Per non parlare dei cassetti...
Lo stanzino straborda di scarpe (che poi, assieme alle borse, sono la mia passione!) e, ma non lo ammetterò mai, di cianfrusaglie.... io non butto via niente con la scusa che "sono ricordi"... c'è perfino la gabbia del coniglietto che mi ha fatto compagnia nei miei primi anni romani...
Libri, riviste e quaderni, oltre alla libreria hanno invaso ogni angolo...
Ma questa casa-piccola-dimora di quasi 60 metri quadrati sembra non riuscire a contenere più neanche me: i miei sogni, desideri, emozioni, ricordi, persone andate e arrivate nel mio cuore... e un'anima che (diversamente da come sono io fisicamente) è troppo cicciottella, perchè si ciba di tutto ciò che la vita le dona e non è mai sazia...