Un blog che si guarda attorno per cogliere i particolari di tutto ciò che lo circonda...
Banale, banalissima riflessione… eppure è proprio vero che i piccoli quotidiani sussulti del cuore sono la conseguenza delle piccole cose…
li ritrovi in quella telefonata in cui ti senti dire che sei importante e che si ha bisogno di te,
nell’sms dell’amica che chiosa “ma lo sai che mi manchi?”,
nel sorriso della tua collega che ti viene incontro appena varcata la porta,
in un coniglietto di peluche che ti guarda dal comodino,
nella voce del tuo fratellino che ti ringrazia per esserti fatta in quattro per aiutarlo,
nel caffè bollente da gustare al bar mentre fuori si gela,
in quel pensiero stupido che ti salta in testa d’improvviso, mentre sei sul bus, e ti fa dire “ma quanto sono idiota”…
Certo, ci sono anche cose che non vanno come dovrebbero, eppure sento che sto percorrendo la strada giusta… ma sssst! È una sensazione da esplicitare piano piano, appena sibilata al vostro orecchio, perché ho tremendamente paura che qualcosa possa portarmi via il morbido equilibrio di queste giornate… fatte di tenui certezze…
Ci sono giorni in cui ti senti pronto ad iniziare una nuova vita, intraprendere un nuovo percorso o semplicemente voltare una pagina che nel tempo è diventata enormemente pesante...
oggi è uno di quei giorni.
E' arrivato il momento di vedere se ho seminato bene in questi anni e sono convinta che d'ora in poi sarò in grado di cogliere serenamente ogni opportunità che vorrà far capolino...
basta togliere le ragnatele dalle pareti, gettare via le cose vecchie ed aprire le imposte... per far entrare l'aria di una vita nuova... da respirare a pieni polmoni.
Niente di meglio di una ventata di ottimismo per iniziare la settimana, non trovate?!
La giornata di giovedì 12 merita di essere "fermata" per sempre qui, in questo spazio che è solo mio.
Arrivo agitatissima in facoltà con una mezz'ora d'anticipo, nel mio bel tailler nuovo in tweed grigio, con la giacchina corta stretta e la gonna a palloncino, la camicia forse troppo trendy per una seduta di laurea, le scarpe col tacco (che fanno un rumore micidiale mentre procedo svelta per il corridoio), un filo di trucco...
C'è già un bel gruppetto in attesa e presto arrivano anche i ritardatari: ci sono i miei genitori elegantissimi con un bel mazzo di fiori colorati (che alla fine della lunga giornata non avranno più quell'aspetto così fresco), il mio ragazzo (che si appresta a realizzare un "servizio fotografico" di laurea da far invidia ad un professionista e le amiche...
ci sono quasi tutte: quelle storiche, come Giulia e Sara (che mi precedono nella lista dei laureandi) e i miei due angeli custodi Federica e Francesca...c'è anche Paoletta, che s'è persa la mia laurea triennale ed oggi praticamente si sorbirà tutte quelle della sessione... e poi le compagne di quel primo traguardo (Silvia e Azzurra) e quelle più recenti: la dolcissima Palmina e la simpaticissima Ilaria (alla quale consento di storpiare il mio nome nei modi peggiori, proprio perchè è lei...).
Mi chiamano, mi siedo, entrano tutti, il relatore presenta l'argomento della mia tesi e rimarca la mancanza di una gran mole di testi di riferimento: è una tesi sperimentale su blog e giornalismo... Tocca a me: spiego la struttura del lavoro e rispondo alla prima domanda, distribuisco i plastificati, poi una domanda di una prof che, è chiaro, non sa di cosa stia parlando, segue la domanda del correlatore su cos'è una blogstar... parlo, parlo, parlo e poi la commissione sbraca... Tutti hanno qualche curiosità, alcune poco attinenti in realtà con la mia tesi... Sono partecipi, sorridono spesso e sembrano soddisfatti delle risposte.
Mi fanno uscire e mi richiamano quasi subito... si passa alla proclamazione... e appena la presidente pronuncia "con lode" un grido "brava!" e tanti applausi e foto mentre stringo le mani dei prof...
In quel momento mi sono sentita davvero padrona del mondo!