Un blog che si guarda attorno per cogliere i particolari di tutto ciò che lo circonda...
Oggi piove e fa freddo, eppure questo periodo dell'anno mi mette sempre di buon umore...
cammino per strada scaldata da un maglione troppo grande, esageratamente colorato e morbidoso,
le mani sprofondate nelle tasche del cappotto,
un libro nuovo nuovo nella borsa,
mentre mi accarezza la seta della sciarpa a contatto con la pelle...
passi lunghi per evitare le pozzanghere e uno stivale che ogni tanto incespica nei sanpietrini...
La Roma dicembrina è ancora più bella...
giochi di luci dalle vetrine si confondono con quelli che cascano dall'alto,
ovunque piccole stelle e babbi natale sospesi tra terra e cielo...
mi raggiunge ogni tanto l'odore delle caldarroste mischiato a quello pungente degli aghi di pino
e dell'asfalto bagnato...
Nell'aria una gioia pacata disperde lentamente le ansie...
P.s. Mille salutini, specialmente a chi mi commenta sempre, scusate se i tanti impegni (ogni tanto anche un pò di pigrizia) non mi rendono troppo solerte nel ricambiare, ma vi ho tutti nel cuore :)
Sono tornata dalle vacanze da cinque giorni ormai, ma solo ora ho trovato il tempo, e la testa, per aggiornare questo mio spazio... la costanza (purtroppo) non è mai stata una delle mie maggiori virtù...
Ho lasciato una Roma semi deserta e rieccomi nel più totale caos cittadino con i bus che non arrivano mai, gli strombazzamenti ai semafori, i furboni che sorpassano a destra come fosse la regola, gli stessi per cui la freccia è un opzional, e le auto perennemente parcheggiate in seconda (quando non in terza) fila e sui marciapiedi... lo smog, le strade abbandonate dall'Ama, le stazioni spesso invivibili... Una città piena di contraddizioni...
Eppure questa è la città che amo, direi che in fondo fa parte del pacchetto: non puoi avere solo il buono della capitale... non si può pensare di andare, che sò, a vedere Il lago dei cigni alle Terme di Caracalla senza incontrare il parcheggiatore abusivo... E' tutto compreso.
Ho sempre pensato che essendo io un'anima libera sarei vissuta peregrina per il mondo ed invece questa città mi ha messo le catene... lo ha fatto piano piano, senza che me ne accorgessi ed oggi non so se potrei lasciarla...
Mi fa impressione dirlo e difatti me lo ripeto sottovoce, quasi la mia anima non dovesse sentirlo, ma questa ormai è la MIA CASA.